Art. 30 - estratto dallo Statuto di Ateneo

(Scuola di Medicina)

 

1. La Scuola di Medicina è caratterizzata da funzioni didattiche e clinico-assistenziali, in osservanza delle disposizioni statali in materia. Essa assume i compiti conseguenti secondo le modalità e nei limiti concertati con la Regione,  garantendo l'inscindibilità delle funzioni assistenziali da quelle di insegnamento.
 

2. La Scuola di Medicina è articolata in due Poli, inseriti nel contesto delle due Aziende Ospedaliero-Universitarie  dell’Ateneo. La Scuola ha autonomia didattica e organizzativa. Ha inoltre, nei limiti fissati dal Regolamento di Ateneo, la gestione di fondi dedicati alla didattica di propria competenza e al funzionamento dei servizi comuni.

3. Il Consiglio della Scuola agisce come organo supervisore, coordinando con i Dipartimenti afferenti gli impegni di spesa per la copertura del personale docente, in caso di ineludibili e comprovate necessità didattiche nei settori clinico-assistenziali che prevedono accordi con il Servizio Sanitario Nazionale.
 

4. Il Consiglio della Scuola è composto da:

a) i Direttori dei Dipartimenti che ad essa afferiscono;
b) un numero di docenti, non superiore al 10% dei componenti dei Consigli dei Dipartimenti afferenti alla Scuola nel rispetto di quanto previsto dall’art. 27, comma 1, lett. b) del presente Statuto e con le modalità previste dal Regolamento della Scuola;
c) una rappresentanza degli studenti iscritti ai Corsi di Studio assegnati alla Scuola, che rimane in carica per due anni accademici, designata nella misura non inferiore al 15% e con le modalità previste dal Regolamento della Scuola.
 

5. Il Direttore della Scuola di Medicina, all’atto della nomina, identifica fra i professori ordinari un rappresentante individuato nell’altro Polo, che ricopre la funzione di Vice-Direttore Vicario. Il Vice-Direttore Vicario è nominato dal Rettore con proprio Decreto ed è delegato a rappresentare il Polo di appartenenza nell'ambito dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria di cui fa parte.

 

6. Nell’ambito dei rapporti con il Servizio Sanitario Nazionale, il Consiglio della Scuola di Medicina èorgano deliberante per  quanto attiene alla definizione e al coordinamento delle attività assistenziali in relazione all'attività didattica e di ricerca. In aggiunta alle funzioni attribuite ai Consigli delle Scuole dal presente Statuto, il Consiglio della Scuola di Medicina esprime parere obbligatorio in merito all'istituzione o alla soppressione di Unità Operative, Programmi ed Incarichi rilevanti per l'attività didattica e di ricerca, nonché in merito al conferimento delle relative responsabilità nelle Aziende Ospedaliero-Universitarie. Il Consiglio della Scuola esprime parere obbligatorio su tutte le deliberazioni degli Organi dell'Ateneo attinenti a rapporti contrattuali e convenzionali coinvolgenti il Servizio Sanitario e l'Università.
 

7. Il Direttore della Scuola e, in base alla delega di cui al comma 5, il Vice-Direttore Vicario sono componenti di diritto del Consiglio di Direzione nei rispettivi Poli Clinici e partecipano alle attività di programmazione e verifica con le rispettive Aziende Ospedaliero-Universitarie, l’Istituto per la Ricerca e la Cura del Cancro, gli Istituti di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico e altri enti sanitari convenzionati, nell'ambito di quanto previsto dalla normativa vigente e dai protocolli di intesa. Al Direttore della Scuola e al Vice-Direttore Vicario, inoltre, possono essere conferite deleghe da parte del Rettore per l’esercizio di funzioni in ambito sanitario che le disposizioni vigenti attribuiscono alla sua figura.
 

8. La Scuola di Medicina promuove attività formative post-laurea caratterizzanti, quali l’Educazione Continua in Medicina (ECM), Master e Corsi di Perfezionamento Biomedici.
 

9. Il Consiglio della Scuola di Medicina coordina i rapporti tra la direzione delle Scuole di Specializzazione e il Servizio Sanitario Nazionale e Regionale.
 

10. La Scuola di Medicina si avvale di una Commissione Didattica Paritetica, articolata in ciascuno dei Poli Didattici, presieduta dal Direttore della Scuola o dal Vice-Direttore Vicario. Può inoltre avvalersi di Commissioni tematiche, con le modalità previste dal Regolamento della Scuola.